Words & other drugs

Come le abitudini belle

La tua camicia addosso che mi arriva alle ginocchia Sinatra nel giradischi un calice di vino rosso in una mano ballo scalza sul parquet. E tu seduto sul divano giallo mi guardi sorridi poi ti alzi e mi inviti a ballare "you’re lovely, with your smile so warm and your cheeks so soft there is... Continue Reading →

T’ho visto ieri

T'ho visto ieri per la prima volta dopo più di un anno.Eri al bar con degli amici, e ridevi per chissà quale battuta.Quella risata la riconoscerei tra mille.E pensavo, chissà se te la ricordi l'ultima volta in cui siamo stati felici.Mi pare fosse un martedì.Era fine settembre e avevo voglia di mare, m'hai portata sulla... Continue Reading →

Farina e fili rossi

Oggi ho preparato il pane. Non avevo mai fatto il pane in vita mia: chi mi conosce sa che mi diletto in cucina. Dolci, rustici, torte dolci e salate, primi, secondi e pure contorni. Ma il pane, quello mai. Perché per il pane ci vuole tempo, bisogna aspettare. Aspettare i lunghi tempi di lievitazione, aspettare... Continue Reading →

L’abbraccio ai tempi del Coronavirus

Riflessione breve: In questi tempi d'epidemia d'apocalissi annunciata d'isteria semi-seria in questi tempi in cui: non toccare non baciare non starnutire! non amare non unire mantieni le distanze! smetti , smettila di essere umano. In questi tempi, dicevo, abbracciarsi è un colpo di stato. Un'opera del Bernini. Un quadro di Cabanel. Una sinfonia di Stravinsky.... Continue Reading →

In un’altra vita

In un'altra vita io e te ci saremmo amati moltissimo. Avremmo vissuto in quel monolocale con il letto enorme e le finestre azzurre e ti avrei preparato i pancakes a colazione. Mi avresti fotografata nuda, e usato i pennelli sporchi di vernice blu sulla mia schiena disegnando costellazioni improbabili. In un'altra vita, ci saremmo amati... Continue Reading →

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano.

"Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano", cantava il Venditti, e come dargli torto. Certo, s'intendeva di amori meno platonici e più carnali di questo, ma sempre d'amore si tratta. Questo amore, che cos'è. E' come l'amore di quella poesia, "violento, fragile, tenero, disperato". E ancora, "così vero, così bello, così felice,... Continue Reading →

Incipit

Era finita per un milione di motivi, uno più valido dell'altro, ma il più importante era sicuramente questo: alla domanda "sei felice?" non sapevo più cosa rispondermi. Me ne sono andata in una notte di Gennaio, a cuor leggero e senza piangere. Pioveva a dirotto e non avevo l'ombrello. E' buffo come certi dettagli diventano... Continue Reading →

Annotazioni, Preludio pt. 2

Abitavamo in un monolocale piccolissimo al quinto piano di un vecchio palazzo. Una cucina microscopica, il bagno, un tavolino con tre sedie e pochi mobili. Solo il letto l'hai voluto enorme, due piazze e mezzo al centro della stanza. "Voglio vivere su questo letto per il resto della nostra vita, non ci serve altro", dicevi,... Continue Reading →

Annotazioni, Preludio pt. 1

Pensavo che sarebbe bello una mattina facciamo anche domani svegliarsi insieme prendere un caffè fare all'amore e tutte quelle cose che ci piacciono tanto, ad esempio: giocare ad inventar costellazioni con i nei sulla mia schiena ridere fino a piangere per le tue facce buffe leggerti ad alta voce le poesie di Hikmet nudi sporcarci... Continue Reading →

Voglio portarti dove finisce il mare

Voglio portarti dove finisce il mare. Partire stanotte senza far ritorno. "Dove la porto, signorina?" mi chiedevi, ed io pensavo a mille luoghi tranne che alle stelle.  Pensavo alla terra, alla sabbia calda, ad ogni angolo nascosto nei vicoli di Napoli ed ai sedili posteriori di una vecchia 127 Sport tutta scassata. Penso a tutte... Continue Reading →

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